Piazza delle Erbe: storia e la Madonna Verona

Piazza delle Erbe è una delle piazze più famose d’Italia e la più amata di Verona. Qui è possibile toccare con mano lo scorrere della storia della città e ammirare alcuni dei suoi simboli più significativi.

Tra il Leone Marciano e Madonna Verona, andiamo a scoprire, magari durante un bike tour a Verona, tutte le curiosità che hanno reso questa piazza unica al mondo.

La storia di Piazza delle Erbe

Piazza delle Erbe, indicata spesso anche con il nome di Piazza Erbe, si è guadagnata il suo nome grazie all’antico e famosissimo mercato che vi si svolge ancora.

La piazza si trova nel cuore più antico della città, nella zona che un tempo ospitava la città romana di cui Piazza delle Erbe era il foro. Nel corso dei secoli gli antichissimi edifici di epoca classica sono stati sostituiti da altri più recenti, che oggi conferiscono alla piazza il suo caratteristico aspetto medievale.

Lunga oggi circa 160 metri, la piazza risulta completamente ricoperta di un’antichissima pavimentazione in marmo bianco, per preservare la quale Piazza delle Erbe è chiusa al traffico automobilistico.

La piazza è delimitata da Via Cairoli e Corso Sant’Anastasia, e si interseca inoltre con Via della Costa e Via Pellicciai.

Essendo la sede del potere politico e amministrativo della città, su Piazza delle Erbe si affacciano il Palazzo del Comune e la Casa dei Giudici (dove risiedevano i Podestà e dove, successivamente, si svolgevano i Consigli Cittadini), la Torre dei Lamberti e le Case dei Mazzanti (che nel corso del Trecento vennero parzialmente adibite a granaio cittadino).

Il lato occidentale della piazza è occupato da Palazzo Maffei, unico edificio in stile barocco di quest’area. Sulla sua sommità sono riconoscibili statue di divinità greche (Giove, Minerva, Apollo e Venere). Sul versante meridionale della piazza sorge invece la Casa dei Mercanti, ricco edificio realizzato per volontà degli Scaligeri, signori della città, al principio del Trecento.

Il simbolo di Piazza delle Erbe: Madonna Verona

Cuore commerciale e politico della città, Piazza delle Erbe ospita alcuni simboli fondamentali della storia cittadina.

La berlina è una sorta di seggio marmoreo adoperato per l’investitura dei podestà e che, per facilitare gli scambi commerciali che avvenivano in questa piazza, reca incise le unità di misura adoperate a Verona.

Nel 1401 venne eretta la Colonna del Mercato e oltre un secolo più tardi venne realizzata la Colonna di San Marco, sulla cui sommità campeggia il Leone Marciano di Venezia, simbolo della dominazione veneziana della città.

Il simbolo più rappresentativo e più amato di Verona è però la Fontana di Madonna Verona che, nonostante il nome ingannevole, non ha nulla a che fare con Maria, madre di Cristo.

La fontana è composta di una bella vasca in marmo rosso veronese che venne posizionata qui in occasione della riapertura dell’acquedotto cittadino nel 1368 e che, per volontà di Cansignorio della Scala, venne completata con l’aggiunta di un’antica statua rappresentante un soggetto femminile.

Alla statua, acefala, vennero aggiunte le braccia e un capo coronato. A decorazione del suo piedistallo vennero rappresentati gli antichi re di Verona: il mitico re che diede il nome alla città, Vero, quindi Alboino re dei Longobardi e Berengario, Duca del Friuli.

La statua rappresenta quindi una personificazione della città di Verona e delle sue virtù, tuttora impresse nel cartiglio di rame che la figura porta tra le mani: “Est iusti latrix urbs haec, et laudis amatrix”, ovvero “Questa città è dispensatrice di giustizia e amante della lode”.

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