Il Record mondiale di patrimoni UNESCO appartiene a Corboba

Qual è la città che contiene più Patrimoni UNESCO a livello mondiale? La risposta può essere considerata senz’altro sorprendente.

Infatti, un riconoscimento così importante è stato assunto da Cordoba, località spagnola che si trova nella regione dell’Andalusia e presenta al suo interno una serie di capolavori di assoluto rilievo. Tutti o quasi conoscono Madrid, Barcellona, Valencia, Siviglia. Pochi, troppo pochi, conoscono invece Cordoba. Un errore imperdonabile per chi ha superato metropoli del calibro di Roma e Parigi. Ecco, dunque, i quattro Patrimoni UNESCO di una città davvero ricca di sorprese straordinarie.

1. Il centro storico di Cordoba

Il primo dei quattro patrimoni UNESCO contenuti all’interno della sorprendente città di Cordoba corrisponde proprio con il suo centro storico. La località ha una popolazione pari a circa 330 mila abitanti e non è molto lontana da Madrid. Sono sufficienti due ore di treno per raggiungerla, con la prospettiva per ogni turista di scoprire un’autentica perla ancora poco conosciuta. Chi vuole può dare un’occhiata ad una città diversa dal solito, con alcune prerogative davvero uniche e inimitabili.

Non appena un turista si reca a Cordoba, può immergersi in uno scenario a metà strada fra tradizione e innovazione. Fin da subito, vengono messi in mostra oltre mille anni di storia, con numerose culture che l’hanno resa sempre più unica e inimitabile. Cordoba è stata capitale dell’Hispania Citeriore nell’epoca dell’Impero romano ed è stata fondamentale anche nell’era del Califfato degli Omayyadi. Un autentico centro di sapere e socialità, che ha dato i natali a gente del calibro di Seneca e Averroè. Il suo centro storico comprende strade strette, cortili bianchi e tante suggestioni situate nei pressi della meravigliosa Moschea, simbolo di uno splendore medievale senza confini.

2. La Moschea di Cordoba

Un altro patrimonio UNESCO di Cordoba coincide con la meravigliosa Moschea Cattedrale, conosciuta anche con l’appellativo di Mezquita. Quest’ultima viene riconosciuta tra gli edifici più maestosi a livello mondiale, grazie alla mescolanza di stili architettonici che evidenziano ben nove secoli di storia straordinaria. Nel visitare e scoprire la Cattedrale di Cordoba, si possono ammirare le diverse ricostruzioni hanno caratterizzato questo esempio fuori dal comune di arte musulmana, nato grazie all’emiro Abderrahman I intorno al 785, sulle rovine della chiesa visigota di San Vicente. Diversi ampliamenti hanno caratterizzato la moschea.

Verso la fine del primo millennio dopo Cristo, Abderrahman decretò la costruzione di un minareto, mentre in seguito Alhaken II fece decorare il mihrab. L’ultima ristrutturazione risale al 987 per opera di Almanzor, che ha reso la struttura insieme di colonne dalla bellezza senza tempo. In seguito alla conquista cristiana, nel 1523, fu eretta la cattedrale dotata di due pale d’altari e stalli del coro in legno di mogano. Presenta al suo interno decorazioni in marmi lavorati e mosaico bizantino e consente un rapido accesso tramite il Patio degli Aranci.

3. Il Festival dei Cortili di Cordoba

In tempi non molto antichi, l’UNESCO ha scelto di inserire il Festival dei Cortili (Festival de los Patios de Cordoba) tra i patrimoni immateriali. Tale celebrazione cade in primavera e si concretizza mediante la decorazione con fiori e piante dei balconi domestici. Durante questi giorni di festa, Cordoba si mostra in tutto il suo splendore e si risveglia con mille luci e colori tutti da ammirare. Dal ritmo del flamenco al profumo inebriante di gelsomino, ogni aspetto nascosto viene allo scoperto.

Numerosi sono i quartieri locali coinvolti nel prestigioso Festival dei Cortili, dall’Alcázar Viejo alla Magdalena, dall’area di San Lorenzo a Santa Marina. La festa si chiama così perché i cittadini locali mostrano i cortili ben decorati delle loro abitazioni e degli edifici più salienti della città. Ogni turista può visitare i cortili tutta la giornata, con la chance di degustare le tapas e il vino Montilla – Moriles. La kermesse si ripete nella prima metà di maggio di ogni anno. Le bellezze di fiori e piante possono essere ammirate anche in occasione della Festa dei Cortili Trueque Cuatro o su prenotazione in ogni momento dell’anno.

4. Medina Azahara

Il quarto e ultimo patrimonio dell’UNESCO di Cordoba è estremamente recente, ma non meno sorprendente degli altri. Si tratta della residenza califfale di Medina Azahara, inserito a partire dal 2018 ed esistente dal X secolo. La meravigliosa struttura è stata riscoperta e rinnovata nel XX secolo e si trova nei pressi della Sierra Morena. Non appena ci si immerge da queste parti, è possibile scoprire il meglio della civiltà islamica occidentale della scomparsa Al-Andalus. La pianta interna di questa struttura è simile ad un rettangolo, con diverse terrazze a gradoni che seguono la conformazione della vicina montagna.

Nella parte superiore di Medina Azahara, si trova l’Alcazar Reale. In base, al di fuori delle mura cingenti, ci sono resti di pitture, colonne e basamenti corinzi, mentre in passato c’erano diverse case e la moschea principale. All’interno, ecco due saloni restaurati da visionare assolutamente. Inoltre, sotto terra è presente un sito archeologico contenente una collezione di reperti che ricordano i periodi di massimo splendore dell’edificio. È possibile visitare Medina Azahara tramite un apposito itinerario, dalla durata pari a circa un’ora.

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