Siti Unesco della Puglia, quali sono i più interessanti?

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Tutti i beni dell’Umanità da poter raggiungere

La regione pugliese è una meta di viaggio preziosa, specie se considerato il valore attribuitole dall’Unesco. I siti Unesco in Puglia sono davvero numerosissimi, tanto che la regione si classifica come una delle più interessanti di tutta Italia.

Nella guida di oggi ve ne proponiamo qualcuno, da prendere in considerazione quando si è in zona e si è alla ricerca di qualche punto d’interesse da visitare. Ecco dunque un utile elenco.

I trulli di Alberobello

I trulli di Alberobello sono stati inseriti all’interno della lista dei Patrimoni dell’Umanità nel 1996. Parliamo di abitazioni molto particolari, costruite in pietra bianca, su pianta circolare e dominate da un tipico tetto a forma di cono. Queste casette hanno origine preistorica e costituiscono una zona cittadina molto interessante dal punto di vista turistico. Al loro interno oggi sorgono negozietti di souvenir, musei o caratteristici resort dove poter passare la notte.

Il magnifico Castel del Monte

Castel del Monte si trova nel comune di Andrai e si aggiudicò il riconoscimento Unesco nel 1996. Parliamo di una costruzione che presenta le tipicità di un’architettura medievale, essa infatti venne fatta edificare dall’imperatore Federico II e risale al XIII secolo. Oggi la roccaforte resta interessante per la sua storia e alcuni degli elementi architettonici sopravvissuti al tempo.  

Il Santuario di San Michele Arcangelo

Il Santuario di San Michele Arcangelo è stato inserito nel 2011 all’interno dei Siti Unesco. Esso si trova in provincia di Foggia ed è un antico luogo di culto la cui edificazione risale al 490 d. C.

Monte Sant’Angelo, la località che ospita tutt’oggi il Santuario, è meta di continui pellegrinaggi.

Riserva naturale Foresta Umbra

La Riserva Naturale Foresta Umbra trova sede nel Parco Nazionale del Gargano. Parliamo di una zona inserita all’interno dei beni Unesco per il suo altissimo valore faunistico e floristico. Quest’area fu introdotti nei siti Unesco nel 2017 e oggi è una meta molto interessante per chi viaggia: difatti si possono trovare qui lepri, daini volpi e anche tantissime specie di uccelli.

Castel Fiorentino a Torremaggiore

 Anche Castel Fiorentino entrò a far parte dei siti Unesco nel 2017. Stavolta parliamo di un’area archeologica resa preziosa dalla sua antichità. Essa infatti risiede nei resti di una città bizantina risalente all’anno 1000.

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