Siti Unesco in Puglia: ecco la lista aggiornata del patrimonio

Con 4 siti Unesco la Puglia figura tra le regioni italiane che vantano il maggior numero di riconoscimenti da parte dell’organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura. La sede centrale dell’Unesco si trova a Parigi. La prima volta che si parlò di Unesco fu durante la Seconda Guerra Mondiale. L’obiettivo era creare uno strumento di diffusione della cultura della pace, al fine di combattere il nazismo e la sua ideologia.

Nata formalmente nel 1946, l’organizzazione internazionale include oggi 195 Stati Membri e altri 10 Associati. Con 55 siti riconosciuti patrimonio dell’Umanità, l’Italia è il Paese più presente all’interno della lista globale Unesco. L’attuale direttore dell’Unesco è la francese Audrey Azoulay, nominata nel 2017 dopo aver ricoperto il ruolo di ministro della Cultura durante il governo Valls.

Tutti i siti che entrano a far parte della lista Unesco sono custoditi in maniera speciale, perché ritenuti fondamentali per la sopravvivenza della comunità mondiale.

 

Lista siti Unesco in Puglia

 

1. Trulli di Alberobello

I Trulli di Alberobello sono una delle principali icone della Puglia, conosciuti in tutto il mondo. A partire dal 1996 rientrano ufficialmente nell’elenco dei siti per l’umanità Unesco. Il bianco candido delle case si confonde con i colori accesi della campagna, regno di vigneti e (soprattutto) uliveti. Un luogo che continua a essere sospeso tra realtà e leggenda, in prima pagina su tutte le copertine delle più importanti riviste internazionali di turismo, una destinazione unica al mondo.

La città di Alberobello è stata fondata dalla famiglia Acquaviva nel XV secolo, prima conti e duchi di Nardò e un secolo più tardi principi di Caserta. Grazie alla loro particolare costruzione, i Trulli di Alberobello sono la meta ideale per i turisti che desiderano trascorrere una o più settimane in Puglia durante la stagione estiva.

Infatti le caratteristiche abitazioni di Alberobello sono calde d’inverno e fresche nei mesi più caldi, in virtù di mura molto spesse e aperture ridotte al minimo essenziale. I due rioni del comune di Alberobello dove c’è la maggiore concentrazione di trulli si chiamano Monti e Aia Piccola, entrambi posti su una collina. A pochi metri dal centro storico si trova il Trullo del Sovrano, il più bello e famoso tra tutti quelli presenti ad Alberobello.

 

2. Castel del Monte

Castel del Monte è il secondo sito Patrimonio mondiale dell’Umanità Unesco in Puglia. Si trova nell’altopiano delle Murge occidentali, all’interno della provincia di Barletta, Andria e Trani. L’inizio dei lavori di costruzione del castello risale alla prima metà del XIII secolo, intorno al 1240, su volere dell’imperatore Federico II.

La collina da cui domina il resto della località raggiunge un’altezza superiore ai 500 metri sul mare. La sua forma unica a ottagono l’ha reso uno dei monumenti più visitati non soltanto della regione Puglia ma a livello nazionale. Proprio per via della perfezione delle sue forme è stato insignito del più prestigioso riconoscimento da parte della commissione Unesco, che ha voluto premiare anche il connubbio di stili tra mondo islamico, antichità classica e cultura del nord Europa.

Diversi storici hanno sottolineato come la forma del castello sia molto simile a una corona, la stessa con cui venne proclamato re Federico II. Altri studiosi hanno inoltre dichiarato che nell’antichità il castello sia stato un enorme centro benessere. Così come i Trulli di Alberobello, anche Castel del Monte è entrato a far parte dei patrimoni Unesco a partire dall’anno 1996.

 

3. Santuario di San Michele Arcangelo

Quindici anni dopo la premiazione dei Trulli di Alberobello e Castel del Monte, la Puglia aggiorna il proprio elenco di siti Unesco con il Santuario di San Michele Arcangelo. Il riconoscimento arriva all’interno del sito seriale ‘Longobardi in Italia: i luoghi del potere’, che oltre al Santuario di San Michele Arcangelo include anche altri monumenti disseminati lungo tutta la penisola italiana (tra le località interessate si possono citare Cividade del Friuli, Brescia, Castelseprio, Spoleto, Campelli sul Clitunno e Benevento).

Situato sul Monte Sant’Angelo, il santuario di San Michele Arcangelo si trova in provincia di Foggia. Si tratta di un luogo di culto antichissimo, con i primi pellegrinaggi attestati fin dalla fine del V secolo. Secondo quanto racconta la tradizione di quel periodo, nella località dove oggi sorge il santuario ci fu la prima apparizione dell’arcangelo Michele, che sarebbe stato in seguito nominato patrono dell’intero popolo longobardo.

Tre anni più tardi il riconoscimento dell’Unesco, per la grotta di San Michele Arcangelo ecc arrivare anche il premio di grotta sacra tra le più belle in tutto il mondo.

 

4. Foresta Umbra

La Foresta Umbra è il quarto e ultimo sito inserito nella lista dei patrimoni dell’Umanità Unesco. Così come il Santuario di San Michele Arcangelo, si tratta di un sito seriale (‘Foreste primordiali dei faggi dei Carpazi e di altre regioni d’Europa’), dove sono incluse anche altre meraviglie naturali di luoghi diversi. Oltre alla Foresta Umbra del Parco nazionale del Gargano, sono stati premiati anche il Parco nazionale d’Abruzzo, Molise e Lazio, il Monte Cimino, il Parco del Pollino, quello di Bracciano-Martignano e infine il Parco delle Foreste Casentinesi.

L’appellativo Umbra non ha alcun collegamento con la regione italiana, deriva infatti dal latino e significa cupa, ombrosa, scura. Oltre a estendersi nel comune di Monte Sant’Angelo, la Foresta Umbra abbraccia anche le località di Vieste, Peschici, Carpino e Vico del Gargano, per un estensione complessiva pari a 399 ettari.

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