Cibo italiano premiato dall’Unesco: viaggio tra i sapori del Bel Paese

Cibo italiano: quali sono i luoghi premiate per la tradizione enogastronomica?

L’Italia è un paese apprezzato nel mondo per tante cose: l’arte, l’architettura, l’accoglienza e la pasta. Oggi intendiamo soffermarci proprio sul grande valore culturale custodito dal cibo italiano, riconosciuto dall’Unesco per la tradizione rappresentata da alcuni piatti.

Viaggiare attraverso i sapori

Fare un viaggio in Italia non vuol dire solo far visita a città rinascimentali, antiche Repubbliche Marinare e famosissimi musei. Un tour delle principali città italiane rappresenta un’opportunità esperienziale, che lega tra loro la necessità di conoscere il territorio e quella di vivere armonicamente al suo interno.

Un modo utile per attraversare l’anima di una meta di viaggio è quello di dedicare parte del tempo alla cucina: è a tavola infatti che si condensano la storia, le tradizioni e l’accoglienza che hanno reso la nostra destinazione quella che è.

Per conoscere tutte quante le sfaccettature legate all’Italia – partendo dalle città d’arte più belle, fino ad arrivare alle specialità portate in tavola – vi suggeriamo di consultare il sito Viaggio nei Sapori.

Viaggio nei sapori è un sito di viaggi e food che si propone di fornire agli utenti tutte le informazioni necessarie alla costruzione di un itinerario efficiente. Le guide proposte dal blog intendono fare della permanenza lontano da casa un’esperienza a tutto tondo. Sul sito troverete suggerimenti sui monumenti da raggiungere, sui ristoranti in cui pranzare e circa le specialità culinarie da non perdere.

Tornando però al tema del nostro articolo, che cosa rende tanto interessante la cucina italiana? E quali sono i siti gastronomici riconosciuti dall’Unesco? Partiamo da una doverosa premessa.

Cibo italiano: perché è così apprezzato?

L’Italia, secondo molti viaggiatori, è il paese in cui si mangia meglio al mondo. Le ragioni dietro un simile riconoscimento possono essere diverse, ma quella principale è probabilmente legata alla possibilità di poter contare su una vastissima miscellanea di sapori.  Quest’ultima si intreccia attraverso un numero elevato di pratiche e tradizioni regionali, le quali hanno reso l’enogastronomia locale un allegro mosaico di creazioni culinarie. Se sommiamo tutte quante le pietanze d’eccellenza delle diverse città italiane, potremmo ottenere un vademecum di sorprendente utilità circa la preparazione dei piatti più buoni sulla scena mondiale. L’Unesco però – che si occupa di tutelare valori legati alla cultura e all’educazione – non intende di certo premiare queste portate per la bontà, quanto piuttosto salvaguardare quello che rappresentano per il futuro dell’Umanità. Nella lista che segue, dunque, troverete tutti i luoghi, le tradizioni e le pratiche culinarie italiane che, secondo l’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Educazione, la Scienza e la Cultura, sono da tutelare nel tempo.

Cibo italiano: i siti enogastronomici e le tradizioni Patrimonio dell’Umanità

La pizza

La pizza napoletana è entrata a far parte della lista dei Patrimoni dell’Umanità il giorno 7 dicembre 2017.

Per questo – e non solo – vi sarà impossibile far visita alla città di Napoli senza assaggiare questa storica e squisita pietanza locale. Le ragioni per le quali la pizza è divenuta un bene immateriale da tutelare per fanno riferimento però al suo valore culturale: questo piatto è stato portato in tutto il mondo e la sua estrema bontà ha ispirato testi, film e canzoni.

Le colline del Prosecco

Il Prosecco è una referenza vinicola italiana che gode di grande successo. Le colline di Conegliano e Valdobbiadene sono diventate sito Unesco proprio grazie a questa famosa etichetta, per la quale vengono anche ricordate come “le colline del Prosecco”. L’Organizzazione ha deciso di accettare la candidatura per la tradizione della viticoltura ben conservata da queste verdeggianti alture. Vi suggeriamo di raggiungere il sito anche per la bellezza dei paesaggi.

Langhe-Roero e Monferrato

Se parliamo però di viticoltura non possiamo non menzionare i paesaggi delle Langhe –Roero Monferrato. Anche questi sono oggi dei siti Unesco da prendere in considerazione durante un viaggio in Piemonte. I vini prodotti qui sono il Barolo e il Barbaresco.

La dieta mediterranea

Non bisogna dimenticare che è la stessa dieta mediterranea – adottata principalmente in Italia – ad essere entrata all’interno dei Patrimoni dell’Umanità. Alla tradizione possiamo attribuire piatti come la pasta al pomodoro fresco e il basilico, la carbonara, gli spaghetti alle vongole, la mozzarella di bufala, il pesto genovese e tutte quelle pietanze che mescolano consapevolmente i prodotti ortofrutticoli con quelli farinacei.

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